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POS per parrucchieri e centri estetici: costi e funzionalità da valutare

POS per parrucchieri e centri estetici: costi e funzionalità da valutare

Aggiornamento: 4 settembre 2026
Pagamento tramite telefono cellulare effettuato da un'operatrice di centro estetico

POS per parrucchieri e centri estetici: costi e funzionalità da valutare

Taglio e piega, trattamenti estetici, manicure, massaggi o servizi personalizzati: in un salone di parrucchieri o in un centro estetico gli incassi possono essere molto diversi tra loro, così come le modalità con cui i clienti preferiscono pagare.

Per questo, scegliere un POS per parrucchieri o centri estetici significa valutare qualcosa in più rispetto alla semplice possibilità di accettare carte. Costi e commissioni sono importanti, ma vanno considerati insieme a mobilità del terminale, velocità del pagamento, connettività, gestione degli incassi e possibilità di ricevere pagamenti anche a distanza.

Vediamo quali caratteristiche considerare per individuare la soluzione più adatta alla propria attività.

POS per parrucchieri e centri estetici: quali esigenze deve soddisfare?

Parrucchieri, barber shop e centri estetici condividono alcune caratteristiche che incidono direttamente sulla gestione dei pagamenti.

La prima è la variabilità degli importi. All’interno della stessa attività si può passare da un servizio relativamente semplice a trattamenti, pacchetti o acquisti di prodotti con valori molto diversi.

Anche il momento dell’incasso può cambiare. Il cliente può pagare alla reception, direttamente presso una postazione oppure, in alcuni casi, prima dell’appuntamento attraverso una caparra o un pagamento anticipato.

Per questo un POS adatto a un salone dovrebbe permettere soprattutto di:

  • accettare rapidamente carte di debito, credito e pagamenti contactless;
  • gestire pagamenti tramite smartphone e wallet digitali;
  • spostare facilmente il terminale all’interno del locale;
  • continuare a operare anche quando non è disponibile una connessione fissa;
  • controllare gli incassi in modo semplice;
  • adattare la struttura dei costi ai volumi di pagamento dell’attività.

Per approfondire le differenze tra i dispositivi disponibili, puoi consultare la guida Axerve dedicata ai terminali POS, modelli e funzionalità.

Quanto costa un POS per un parrucchiere o un centro estetico?

Non esiste un costo unico per il POS. La spesa dipende dal modello scelto e dalle condizioni applicate dal provider.

Le principali voci da valutare sono:

tabella con voce di costo e cosa verificare
tabella con voce di costo e cosa verificare

Il punto fondamentale è quindi confrontare il costo complessivo in relazione agli incassi attesi, non soltanto la percentuale applicata alla singola transazione.

Un salone con un numero contenuto o variabile di pagamenti elettronici potrebbe, per esempio, preferire una soluzione senza canone e con commissione sulle transazioni. Un’attività con volumi più regolari potrebbe invece trovare più prevedibile una formula a canone.

Axerve mette a disposizione entrambe le alternative attraverso le proprie soluzioni POS per il punto vendita. È possibile anche confrontare le principali componenti di costo nella pagina dedicata ai costi POS.

Quali funzionalità valutare nella scelta del POS?

1. Pagamenti contactless e wallet digitali

In un’attività in cui gli appuntamenti si susseguono durante la giornata, anche pochi passaggi in meno al momento del pagamento possono rendere più semplice la gestione della cassa.

Un terminale contactless permette di completare il pagamento avvicinando carta, smartphone o dispositivo compatibile. È quindi utile verificare che il POS accetti, oltre alle principali carte, anche wallet digitali come Apple Pay e Google Pay.

Esistono inoltre soluzioni che consentono di trasformare uno smartphone compatibile in uno strumento di incasso. Nell’approfondimento dedicato al Tap to Pay abbiamo spiegato spiega come funziona questa modalità.

1. Mobilità e connettività

Il POS non deve necessariamente rimanere accanto alla cassa.

In un salone di grandi dimensioni, in un centro con più cabine o per chi presta parte dei propri servizi fuori sede, può essere utile avere un POS portatile, leggero e dotato di connessione autonoma.

La presenza di Wi-Fi e SIM 4G integrata consente di spostarsi più facilmente e riduce la dipendenza dalla rete fissa del locale. Soluzioni compatte come POS Easy Mini sono pensate proprio per attività che richiedono maggiore flessibilità negli incassi.

2. Velocità al momento del pagamento

L’esperienza del cliente non termina con il trattamento: anche il pagamento fa parte del servizio.

Un terminale semplice da utilizzare, con interfaccia intuitiva e pagamenti contactless, può aiutare a rendere più rapido il momento dell’incasso, soprattutto nelle fasce orarie in cui più appuntamenti terminano contemporaneamente.

La velocità non dipende però solo dal dispositivo. È importante considerare anche affidabilità della connessione, semplicità dell’interfaccia e integrazione con gli altri strumenti utilizzati nel punto vendita.

3. Controllo degli incassi

Per chi gestisce una piccola o media attività, avere rapidamente una visione dei pagamenti ricevuti può semplificare molte attività quotidiane.

Una dashboard associata al POS può permettere, per esempio, di:

  • visualizzare le transazioni;
  • verificare lo stato dei pagamenti;
  • consultare lo storico degli incassi;
  • scaricare documenti e informazioni utili alla gestione amministrativa.

Le soluzioni POS Easy di Axerve includono una dashboard online per monitorare e gestire i pagamenti effettuati tramite POS.

5. Pagamenti anticipati e caparre

Per parrucchieri e centri estetici che lavorano prevalentemente su appuntamento può essere utile poter richiedere un pagamento anche quando il cliente non si trova fisicamente nel punto vendita.

È il caso, ad esempio, di una caparra per un trattamento prenotato, del pagamento anticipato di un servizio regalato a terzi o dell’acquisto di un pacchetto.

In queste situazioni il POS fisico può essere affiancato da strumenti come Axerve Pay by Link, che consentono di inviare una richiesta di pagamento digitale o mostrare un QR Code, senza che l’attività debba necessariamente disporre di un sito Ecommerce.

Per capire meglio in quali situazioni può essere utilizzato, leggi anche la guida Pay by Link: cos’è, come funziona e quando usarlo.

POS e registratore di cassa: cosa cambia nel 2026?

Dal 2026 è entrata in vigore una novità importante per le attività che utilizzano strumenti per la certificazione dei corrispettivi.

La normativa prevede l’associazione tra gli strumenti utilizzati per accettare pagamenti elettronici e quelli impiegati per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Il collegamento avviene attraverso le funzionalità messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e non richiede necessariamente un collegamento fisico tra POS e registratore telematico.

Per chi attiva successivamente un nuovo POS o modifica i dati registrati sono inoltre previste specifiche finestre temporali per effettuare l’associazione.

Vuoi approfondire il tema? Leggi l’articolo Axerve dedicato al registratore di cassa con POS integrato.

La situazione concreta può cambiare in base alle modalità con cui l’attività certifica i propri corrispettivi: è quindi opportuno verificare gli adempimenti applicabili alla propria posizione con il proprio consulente fiscale.

Il POS è obbligatorio per parrucchieri ed estetisti?

Sì. L’obbligo di accettare pagamenti elettronici riguarda anche attività e professionisti che vendono beni o prestano servizi al pubblico.

In caso di rifiuto di un pagamento con carta, anche per importi ridotti, la normativa prevede una sanzione di 30 euro, maggiorata del 4% del valore della transazione rifiutata.

Avere un POS non rappresenta quindi soltanto una scelta legata all’esperienza del cliente, ma risponde anche agli obblighi previsti per l’accettazione dei pagamenti elettronici.

Come scegliere il POS più adatto alla propria attività?

Prima di scegliere un terminale può essere utile partire da alcune domande molto concrete:

Quanto incasso ogni anno tramite carta?
Il volume di transato aiuta a capire se può essere più conveniente una formula a canone oppure una soluzione con commissione sulle transazioni.

Il POS deve rimanere alla cassa?
Se il terminale viene utilizzato in più postazioni o anche fuori dal salone, peso, dimensioni e connettività diventano criteri importanti.

Quali metodi di pagamento utilizzano i miei clienti?
Carte contactless e wallet digitali sono ormai elementi da considerare nella scelta del dispositivo.

Ho bisogno di incassare anche prima dell’appuntamento?
In questo caso può essere utile affiancare al POS uno strumento per richiedere pagamenti a distanza.

Come controllo gli incassi?
Una dashboard accessibile online può facilitare il monitoraggio delle transazioni e ridurre il tempo necessario per le verifiche operative.

La soluzione migliore non è quindi necessariamente quella con il costo nominale più basso, ma quella che combina struttura tariffaria, funzionalità e modalità di utilizzo più coerenti con il proprio modello di attività.

POS per parrucchieri e centri estetici: le domande frequenti

Quale POS scegliere per un parrucchiere?

Per un parrucchiere è generalmente utile scegliere un POS che accetti pagamenti contactless e wallet digitali, abbia una connessione Wi-Fi e mobile e possa essere facilmente spostato all’interno del salone. Il modello tariffario dovrebbe invece essere valutato in base al volume annuale degli incassi elettronici.

Quanto costa un POS per un centro estetico?

Il costo dipende dalla formula scelta. Possono essere previsti acquisto o noleggio del terminale, un canone mensile, commissioni sulle transazioni e altri costi di attivazione. Per confrontare correttamente le offerte è preferibile stimare il costo complessivo su base annuale.

Un estetista è obbligato ad avere il POS?

Chi presta servizi al pubblico deve consentire il pagamento attraverso gli strumenti elettronici previsti dalla normativa. Il rifiuto di un pagamento con carta può comportare l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.

È possibile chiedere una caparra senza avere un Ecommerce?

Sì. Una soluzione di pagamento tramite link permette di inviare al cliente una richiesta di pagamento a distanza senza dover necessariamente realizzare un sito Ecommerce. Può essere utilizzata, per esempio, per pagamenti anticipati o caparre relative a una prenotazione.

Meglio un POS a canone o a commissioni?

Dipende principalmente dal volume e dalla regolarità degli incassi elettronici. Una formula a commissioni riduce i costi fissi, mentre un modello a canone può rendere più prevedibile il costo del servizio quando il transato è più stabile. Prima di scegliere è utile confrontare il costo totale annuale delle diverse alternative.

Axerve produce questo contenuto senza pretesa di completezza né di attualità delle informazioni riportate. Questo articolo ha il solo scopo di fornire indicazioni utili sul tema trattato e non è da considerarsi guida esaustiva quanto piuttosto un vademecum. Se vuoi segnalarci una correzione contattaci attraverso i nostri social network.
Fonti
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